Xi Jiping: la lotta alla corruzione come priorità politica

Nelle ultime settimane i giornali del mondo hanno dato ampio risalto alla riforma cinese che abolisce il termine dei due mandati per il Presidente. Oltre a essere segretario del Partito comunista, presidente della Repubblica popolare e della potentissima Commissione militare centrale, Xi ha collezionato una decina di altri titoli e incarichi, assommando sulla sua persona, addirittura più potere di quello che aveva a suo tempo Mao. Tuttavia l’abolizione del termine non significa automaticamente che Xi sarà Presidente a vita.

Tra le priorità di Xi vi è quella, sin dall’inizio del suo mandato, della lotta alla corruzione e agli illeciti finanziari, portata avanti senza indugi anche nei confronti dei leader del partito locali, membri del Poliburò, Principi Rossi (figli della prima generazione di capi rivoluzionari e compagni di Mao), alti membri dell’esercito, capi di SEO (state enterprise company, aziende pubbliche), imprenditori privati.

Xi ha già fatto della pulizia agli abusi il centro della sua politica interna per ridare armonia al paese, offrendo una campagna di moralizzazione che desse a tutti i cittadini l’idea della sobrietà e del rispetto dei valori tradizionali confuciani, affinché tutti si sentano su un unico treno in marcia verso la stessa meta.

Celebre fu, all’inizio del suo insediamento, il divieto di partecipare per i funzionari pubblici a banchetti ufficiali con troppe pietanze o cibi eccessivamente raffinati, lui, dava l’esempio, mangiando una semplice zuppa alla maniera dei contadini, così fu emesso l’ordine di non accettare regali costosi o indossare orologi preziosi.

Tutte queste misura rendono il Presidente cinese un leader molto amato in patria, soprattutto dalla massa dei cinesi che gli riconoscono rettitudine personale, dedizione al paese e una politica inclusiva volta a non lasciare indietro nessun cittadino. L’obiettivo che ha lanciato, di azzerare la povertà dei cinesi entro il 2049, quando ricorreranno 100 anni dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, rappresenta un grande messaggio di speranza che fa accettare anche il cambiamento costituzionale con la presidenza a vita.

 

Stefania Tucci

 


 

Leggi l’articolo originale di Stefania Tucci
su Ore 12 Economia – Aprile 2018 a pag. 24